Maglia con bordi a trecce applicati (ferri 4,5)

Posted on settembre 2, 2015

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E’ tornato il tempo della lana e della maglia! E così anche se fa ancora un po’ caldo, mi porto avanti per il guardaroba d’autunno… Ed ecco una maglia semplice rifinita con dei bordi a trecce realizzati a parte e cuciti. Di seguito la ricetta.

Occorrente: lana morbida sottile in due colori (questo è un misto cashmere), lavorati insieme per avere un effetto melange e spessore doppio; ferri medi (4,5 in questo caso).

Punti: maglia rasata, treccia a maglia rasata 4+4 (su una base di 8 maglie: ogni 12 ferri intreccio mettendo in sospeso le prime 4 maglie sul ferro ausiliario dietro al lavoro; lavoro le altre 4 maglie, e poi lavoro anche le 4 maglie in sospeso).

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La maglia di base è super-semplice: la linea è dritta, e non ci sono neanche gli scalfi delle maniche. Proprio per questo uso un filato soffice che scivola bene sulle spalle. Il dietro ed il davanti sono lavorati in un unico pezzo, ma se lo trovo più facile (soprattutto per fare lo scollo davanti) posso benissimo fare davanti e dietro separatamente, e poi cucirli sulle spalle. Si potrebbe fare nello stesso modo anche un maglioncione over-size da mettere con i jeans… queste però sono le misure di un magliocino non troppo grande.

tricot-maglia-bordo-trecciaCampione 10 x 10 cm: 20,5 maglie e 27 righe (ferri 4,5, maglia rasata)

Misure della maglia finita (taglia media, tipo 44/46): larghezza della base di maglia: 48 cm; larghezza del fondo con il bordo: 50 cm; altezza della base di maglia: 50 cm; altezza bordo del fondo: 13 cm; altezza bordo scollo: 3 cm; profondità scollo: ca 7,5 cm; larghezza scollo dietro ca 22 cm; altezza scalfi: 22 cm; lunghezza manica: 50 cm; larghezza polso 10cm.

Nel calcolare le misure (che vanno sempre fatte considerando il personale campione di riferimento) tengo conto anche del bordo che sarà aggiunto sul fondo. Come sempre se ho una mia maglia già pronta posso usarla per le misure però stando attenta (ovviamente) alla eventuale differenza di forma dello scalfo manica (perché spesso le maglie che acquisto non hanno gli scalfi dritti).

Dietro_ Avvio un’ottantina di maglie (o comunque il numero di maglie giusto per la mia larghezza) e lavoro a maglia rasata fino alla fine del dietro, che è tutto dritto. Intreccio le maglie dello scollo dietro (circa la metà delle maglie che ho sul ferro; nel mio caso 44 maglie) e proseguo per fare il davanti dall’alto in basso, partendo dalle spalle e dallo scollo.

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Scollo dietro finito

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Scollo davanti finito

Davanti e scollo_ Continuo separatamente sulle due metà dello scollo per sagomarlo, aumentando fino ad avere le stesse maglie del dietro, o anche qualcuna in più.

Il collo alla fine ha una forma quasi ad “anello basso”, perciò può essere più o meno profondo a seconda dei gusti, l’importante è sempre che non sia troppo stretto e ci passi la testa🙂 … Nel mio caso sono ca 7,5 cm per 14 ferri, e lavoro quattro o cinque ferri dritti e poi ogni due ferri aumento una volta una maglia; poi una volta quattro maglie; una volta cinque maglie, e infine per due volte 6 maglie. Lo stesso faccio sull’altro lato. Alla riga successiva, unisco la lavorazione su un unico ferro e procedo a maglia rasata fino ad avere per il davanti la stessa altezza del dietro.

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Il bordo dello scollo “al naturale” resta piuttosto irregolare, ma poi viene coperto dalla treccia.

In generale, con questo tipo di scollo aumento in poche righe a gradini sempre più larghi con un numero sempre maggiore di maglie; gli ultimi gradini solitamente sono ben più ampi degli altri, perché vanno a costituire la base dello scollo (piuttosto larga,  solitamente costituisce circa la metà delle maglie totali dello scollo dietro).

Per aumentare avvio a nuovo le maglie, o avvolgendo a spirale il filo sul lato scollo (avvolgimenti che “fisserò” lavorandoli nel ferro successivo, o con l’avvio a due ferri; degli esempi si trovano nei post  Maglia pervinca, 24 luglio 2013    e   Avvio con due ferri, 11 dicembre 2013).

Se invece ho lavorato il davanti in un pezzo separato dal dietro, per lo scollo intreccio circa la metà delle maglie totali dello scollo, e poi procedo separatamente aumentando ai lati più o meno come sopra, ma al contrario.

Maniche_ Avvio il numero di maglie giuste per il mio polso (più o meno largo, dipende da come mi piace), e semplicemente aumento ai lati (all’interno di una o due maglie) in modo più possibile regolare fino ad avere abbastanza larghezza per coprire l’altezza degli scalfi manica dritti del davanti e del dietro.

A meno che non abbia già sferruzzato un po’ di maglie e mi sia già fatta un “occhio” sulle mie misure e sui filati, è meglio fare qualche calcolo prima di inziare: quanto è alto lo scalfo (in cm), quante maglie servono per coprirlo, e quindi quanti aumenti dovrò fare dal polso per arrivarci.

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Per calcolare la larghezza finale della manica (in numero di maglie) posso anche fare una prova empirica: segno con una spilla sul davanti l’altezza dello scalfo; poi prendo il dietro già lavorato, lo piego a metà in lunghezza, lo accosto alla scalfo del davati “a imitare una manica” e conto il numero di maglie che corrispondono allo scalfo.

Poi sempre aiutandomi con il campione o con il dietro, calcolo anche il numero delle righe necessarie per avere la giusta lunghezza della manica, lo divido per la metà degli aumenti necessari (la metà – ovviamente – perché gli aumenti sono due per riga, ovvero uno per lato) e così so ogni quante righe devo aumentare ai lati.

Cucitura della maglia_ terminate le maniche, fisso i fili e cucio insieme le parti della maglia (con gli scalfi dritti di solito cucio prima le spalle, poi gli scalfi manica con le maniche non ancora cucite distese piatte sul tavolo, infine davanti e dietro e i lati delle maniche).

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Bordi a trecce e rifiniture_ Ora preparo due strisce a trecce, la prima lunga quanto la larghezza di davanti + dietro, e la seconda lunga quanto l’intera circonferenza dello scollo (davanti + dietro).

Striscia per lo scollo: avvio 10 maglie, e sui ferri dispari lavoro le 8 centrali a treccia maglia rasata, e le due marginali a rovescio; sui ferri di ritorno lavoro le maglie come si presentano. Proseguo fino ad altezza sufficiente per bordare lo scollo.

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Striscia per il bordo del fondo: avvio 44 maglie; sui ferri dispari lavoro *tre maglie a rovescio, 1 treccia* per tre volte, poi tre maglie a rovescio e 10 a coste 1/1 (alterno un diritto e un rovescio); sui ferri pari lavoro le maglie come si presentano. Proseguo fino ad altezza sufficiente per bordare il fondo della maglia.

Lascio comunque un po’ di gioco, cioè faccio le strisce appena un po’ più lunghe della misura calcolata in centimetri; poi le faccio girare bene intorno ai bordi fissandole via via con gli spilli e lasciandole abbastanza morbide (non devono “tirare”, altrimenti stringerebbero la maglia). Infine le cucio lasciando il tutto abbastanza morbido, cioè senza tirare eccessivamente il filo della cucitura. Poi se le trecce sono troppo lunghe, dopo averle cucite disfo le righe che mi avanzano, e cucio tra loro anche l’avvio e la chiusura treccia.

Fisso i fili sospesi, e ho finito!