Scaldacollo facile a maglia (ferri grossi)

Posted on dicembre 1, 2014

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Lo scaldacollo è un classico progetto con cui avviarsi alla rilassante arte dello sferruzzare… per sé o per i propri cari. Si procede in tutto relax, e anche se resta qualche buchetto o imprecisione, non lo vede nessuno, basta che il risultato sia caldo e colorato, e fatto con amore🙂. Sì, c’è una cucitura da fare, ma va be’, come viene viene, basta che stia attaccato! Ecco una ricetta per il modello più semplice…

Facile perché… Lo scaldacollo nel suo modello base – che in pratica è un anello o un tubo lavorato a maglia – è facile da fare perché è quasi impossibile sbagliare le misure (purché passi la testa, ovviamente): si può fare più stretto oppure molto largo; alto oppure basso; ed anche se non viene proprio come lo volevo, (solitamente) posso usarlo lo stesso. Poi con i ferri grandi si lavora in fretta. Più semplice c’è solo la sciarpa, ma è più lunga!

Misure (ca):  per lo scaldacollo marrone 34/36 cm di larghezza (32 sul bordo) e 37/38 cm di altezza; quello colorato è un po’ più basso (ca 30 cm). Si possono usare al posto della sciarpa o del collo alto, e alla bisogna anche come cappuccio, per quando piovicchia o fa proprio freddo freddo. Posso anche fare un rozzo test delle misure desiderate, prendendo una sciarpa e piegandola un pezzetto a imitare lo scaldacollo; la fisso con delle spille, la provo (senza pungermi!) e mi faccio un’idea di quanto deve misurare più o meno il mio scaldacollo personalizzato.

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Questo scaldacollo può essere portato anche come cappuccio per i giorni più freschi; l’effetto finale varia a seconda delle misure e del tipo di filato usato

Note sul filato: classico o fantasia?  Quando un progetto è molto semplice, basta scegliere il filato giusto per dare il tocco in più al risultato finale. Così posso andare sul classico e sul sicuro (anzi, sicurissimo!) scegliendo un filato (magari anche doppiato) pura lana, o alpaca, o – ancora di più! – cashmere, per avere dei capi caldissimi (che poi è quello che conta per uno scaldacollo…) ; oppure posso sbizzarrirmi con la fantasia scegliendo dei filati alla moda, con effetti di colore e di consistenze sempre nuove.

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Filato fantasia Portofino Silke, autunno/inverno 2014/15, per ferri 8/9. Lo lavoro tutto a maglia rasata senza bordo laterale.

In questo caso vado sulla fantasia, con il filato Portofino Silke, dal post precedente (per ferri 8/9)  e sul filato “semi”fantasia Iberia di Silke (ora sostituito da un altro simile ed altrettanto bello), in matasse da 100 gr x 40 mt (ferri 11/12). Sono entrambi filati voluminosi che si lavorano con i ferri grossi, ottenendo comunque un risultato morbido e soffice.

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Un filato classico e “liscio”: lana merino (in foto Gioia 80, per ferri 5 – 5,5)

Primo lavoro a maglia?  Per il primissimo progetto credo che sia consigliabile andare sul classico, e usare un filato il più “liscio” possibile (per es. la lana merino o misti), perché è più facile distinguere i vari punti e anche disfare il lavoro se serve; detto questo, naturalmente sono stata smentita durante i corsi dalle signore che hanno lavorato benissimo subito i filati più fantasiosi…

Se perdo una maglia? Anche se per chi è proprio all’inizio solitamente sono più facili i filati lisci, in compenso sui filati fantasia eventuali imperfezioni nella lavorazione si mascherano più facilmente. Se mi accorgo che in qualche punto della lavorazione mi è caduta una maglia – cosa che accade a volte nei primi lavori che si fanno – non faccio altro che assicurare temporaneamente la mia maglia caduta con una spilla, così non si disfa tutto, per poi fissarla con calma con ago e un pezzetto di filo; e poi, alla fine, se mi va lascio tutto com’è (tanto è bello lo stesso), e se no, copro l’imperfezione con qualche decorazione strategica, per es. dei fiori, dei fiocchi, bottoni e via libera alla fantasia… .

Occorrente: la quantità di filato necessaria varia molto in base alla lunghezza e al tipo di filato e in base alla mano di chi lavora (oltre ovviamente alla misura dello scaldacollo). Nel mio caso, per lo scaldacollo colorato ho usato 100 gr (cioè 2 gomitoli) di filato Portofino Silke (per ferri 8/9), mentre per lo scaldacollo in toni neutri ho usato 200 gr (cioè 2 matasse) di filato Iberia Silke e ferri 11.

Realizzazione: lo scaldacollo si può fare facilmente tutto in un pezzo in lavorazione circolare, oppure con i due ferri + cucitura. Io preferisco questo secondo metodo; quindi, basta fare una sorta di sciarpa corta (ca 30/38 cm x 69/70 cm – almeno – di lunghezza).

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Una striscia rettangolare in filato Iberia; è lavorata a maglia rasata con un bordo di 5 maglie a legaccio su entrambi i lati lunghi. Le chiazze colorate sono date solo dal filato.

Poi piego la mia mini-sciarpa lungo la metà “corta” – tipo “libro” – e chiudo lo scaldacollo a cilindro con una cucitura laterale.

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Cucio insieme i due lati corrispondenti al margine di avvio e a quello di chiusura; anche se la cucitura poi risulterà verticale, per comodità la eseguo tenendo lo scaldacollo girato davanti a me sul tavolo, in modo da poter cucire in orizzontale, punto per punto. Lascio aperti naturalmente i lati da cui deve passare la testa.

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Cucitura dal davanti del lavoro  1 : faccio passare l’ago sotto una maglia (composta da una coppia di fili “a V”) della prima riga del margine superiore

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Cucitura dal davanti del lavoro  2 : mi sposto sull’altro margine – quello inferiore – e  faccio passare l’ago sotto la prima maglia libera della prima riga; tiro delicatamente il filo. Poi torno al margine superiore, faccio passare l’ago sotto la maglia accanto a quella già lavorata, e ripeto i passaggi.

Quanti punti avvio? Per sapere quanti punti avviare bisogna di solito fare un piccolo campione, ma con filati così grossi per fare il campione magari consumo mezzo gomitolo🙂 … Perciò a volte per lo scaldacollo “rischio” (tanto, non è poi un gran rischio!) e mi baso sulle misure indicate sul campione in etichetta e – molto all’incirca – sulle misure indicate sopra o su eventuali misure personalizzate.

In particolare con il Portofino avvio una quarantina – o poco più – di maglie con i ferri n. 8/9; con l’Iberia avvio 35 maglie con i ferri n. 11 (però appunto ognuno ha la sua mano e la resa più variare). Lavoro a maglia rasata (magari con un po’ di bordo laterale) per il doppio della lunghezza desiderata, intreccio tutti i punti (senza stringere troppo), piego a metà  e procedo come sopra.

Ho già finito!

Aggiornamento 15/12/2014: E’ una comoda coincidenza che le 35 maglie di avvio per lo scaldacollo marrone siano proprio quelle da avviare anche per fare il berretto abbinato (con un paio di maglie aggiunte “per sicurezza”). Ho usato proprio lo scaldacollo come campione per decidere le misure del berretto. Il modello del berrettone è nel post del 7 dicembre 2014.

Alcune note:

sui bordi: i bordi della maglia rasata tendono ad arrotolarsi; a volte l’effetto è bello (per esempio con i filati leggeri come i mohair), altre preferisco evitarlo (solitamente basta lavorare qualche punto a legaccio o a grana di riso su entrambi i lati). Qui dopo alcune prove ho deciso che era meglio lavorare il filato Portofino senza bordo (al massimo faccio il primo e ultimo punto sempre a diritto), così ho un effetto più uniforme della fantasia a “fiocchetti” ; invece con Iberia, che è più grosso e regolare, ho preferito fare il bordo a legaccio. Ma naturalmente ognuno ha le sue preferenze, l’unica è provare.

Sull’avvio e l’intreccio dei punti: quando termino la mia striscia rettangolare, chiudo tutti i punti intrecciandoli; questo lato intrecciato poi va cucito al lato di avvio, così cerco di tenere una tensione simile, sennò poi la cucitura mi viene un po’ tirata perché le due parti non coincidono in lunghezza anche se hanno lo stesso numero di punti (però comunque sia, le faccio andare bene lo stesso, di certo non disfo :)). Se il filato non è troppo lavorato, avvio con il sistema a due ferri (post 11/12/2013), così il primo ferro resta un po’ più morbido.

Se poi voglio proprio una cucitura invisibile, si possono lasciare in sospeso le maglie di avvio (cioè avvio con un filo ausiliario che poi toglierò) e le maglie di chiusura (quindi non le intreccio) … Poi le cucio insieme una per una a punto maglia. In questo modo non si vede quasi la cucitura, però per chi è all’inizio il primo modo è più semplice.