Gilet a trecce 1 (ferri 5,5)

Posted on ottobre 20, 2014

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Wow, le trecce! Cosa c’è di più divertente per chi lavora a maglia? Così ecco un gilet classico senza rifiniture (l’effetto colore è tutto del filato) e con taschine. Di seguito la ricetta per il dietro (schema delle trecce e davanti nei prossimi post)

Occorrente: Filato mélange fantasia (qui ho usato Oxford Bertagna Filati, 53% pura lana 47% acrilico, 50 gr ca 90 mt, che si può sostituire per es. con il nuovo Maremma, con ferri in proporzione, o con merino Gioia 80 tinta unita), ferri 5,5, un uncinetto o – più comodo – un ferretto ausiliario per trecce.

campione per mia mano (maglia rasata): 10 x 10 cm ca 19 maglie e 15 righe (ferri 5,5)

campione etichetta filato: 10 x 10 cm = 13 maglie e 21 righe (ferri 4,5 -5)

Punti: coste 2/2 (bordo inferiore) – coste 1/1 (bordo delle tasche) – maglia rasata – trecce a 8 maglie – vivagno (prima e ultima maglia di ogni ferro) a maglia rasata per i lati da cucire del gilet – vivagno a diritto per la manica e lo scollo.

mercerialauratre-gilet-a-trecceForma del gilet_Voglio fare un gilet a trecce di linea dritta in due pezzi (davanti e dietro), non troppo stretto e con lo scollo a V; il dietro è a maglia rasata con solo i bordi manica a trecce. E’ molto semplice, perché non ci sono particolari rifiniture da fare a parte le cuciture. Qui poi ci sono due taschine che vanno inserite durante la realizzazione del davanti; non sono difficili, ma si può evitarle, oppure fare una versione più semplice cucita sopra in un secondo tempo. Se si vuole ringiovanire un po’ la linea, basta fare il gilet più corto e renderlo più aderente calando un po’ all’altezza della vita, oppure sagomarlo ai lati con delle coste o altre trecce, e magari facendo una fascia a coste più alta.

Inizio come al solito dal dietro.

Dietro: come sempre decido la larghezza del dietro in base alle mie misure e faccio un campione di ca 10×10 cm per sapere in proporzione quante maglie avviare. Avvio qui 88 maglie (per una larghezza bordo a coste di ca 50/51 cm) e lavoro 8/10 ferri a coste 2/2 (per ca 4,5/5 cm); poi lavoro a maglia rasata distribuendo 8 diminuzioni nel primo ferro (per le diminuzioni faccio così: calo 4 maglie su entrambi i lati, in corrispondenza delle prime e ultime coste a rovescio della riga precedente, cioè lavoro insieme  a diritto le prime e ultime 4 coppie di maglie a rovescio del 9°ferro). Procedo a maglia rasata fino all’altezza dello scalfo (lavoro  il vivagno, cioè la prima e ultima maglia, a maglia rasata), nel mio caso 64 ferri, ca 36 cm dal fondo.

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Lunghezza del gilet: a seconda del gusto, dei capi con cui lo si vuole abbinare  e naturalmente dalle misure di chi lo indosserà, decido la lunghezza del gilet; calcolo in particolare la lunghezza degli scalfi manica, che devono essere abbastanza larghi per indossarvi sotto un’altra maglia  o una camicia. Dalla lunghezza totale del gilet sottraggo quella degli scalfi, e così so quanto devo continuare a maglia rasata dopo il bordo a coste… poi posso anche correggere a vista.

Manica dietro, con treccia: A questo punto inizio la lavorazione a treccia sul dietro lungo lo scalfo manica; lo scalfo non avrà ulteriori rifiniture, perciò cerco di fare il bordo carino e per marcare meglio la treccia lavoro sul lato esterno della treccia una maglia sempre a diritto (vivagno) e sul lato interno una maglia a rovescio. Scelgo di fare una treccia di 8 maglie a diritto (4+4) e di intrecciare ogni 12 ferri. Perciò farò: a inizio riga (sul diritto del lavoro) una maglia di vivagno (che lavorerò sempre a diritto), 8 maglie a diritto per la treccia, 1 maglia a rovescio; poi proseguo a maglia rasata. Alla fine riga lavoro in modo simmetrico. Quindi al terzo ferro dall’inizio scalfi “incrocio” le maglie delle due trecce, orientandole in modo speculare: sul lato destro lascio le prime 4 maglie sul davanti della treccia, mentre sul lato sinistro sposto le prime quattro maglie lasciandole sul dietro della treccia. Proseguo intrecciando le maglie nello stesso modo ogni 12 ferri, fino all’altezza desiderata per gli scalfi.

gilet-trecce-scalfo-dietro-1 gilet-trecce-scalfo-dietro-2 scalfi manica destra e sinistra

Diminuzioni della manica_Contemporaneamente all’inizio della lavorazione a trecce, su entrambi i lati della riga (all’interno della lavorazione a trecce -per la precisione all’interno della maglia a  rovescio), e sempre sul diritto, calo una maglia ogni due ferri per due volte, e ancora una maglia dopo 4 ferri. Oriento in modo speculare anche le diminuzioni: a destra lavoro un accavallato semplice e a sinistra due maglie insieme a rovescio.

Chiusura delle spalle e scollo dietro_Arrivata all’altezza che voglio per lo scalfo (nel mio caso ca 23/24 cm), inizio gli intrecci per le spalle: intreccio subito sul lato destro le 10 maglie della treccia + il vivagno e la maglia a rovescio; in modo simmetrico al ferro successivo (sul retro del lavoro) intreccio sull’altro lato le 10 maglie della treccia + il vivagno e la maglia a rovescio; ai due ferri successivi intreccio ai lati altre 15 maglie; sul ferro successivo (sul retro) lavoro una riga a diritto invece che a rovescio, e poi intreccio tutte le maglie rimaste (se invece voglio fare la spalla semplicemente dritta, terminato lo scalfo intreccio tutte le maglie in una volta; però in questo modo il lavoro sarà più corto di un paio di centimetri). Lo scollo dietro resta così diritto; se voglio sagomarlo un po’, posso intrecciare le maglie dello scollo un paio di ferri prima delle spalle (lavorando qualche ferro di bordura a legaccio).

Nota sul bordo a coste: il bordo a coste è lavorato con lo stesso ferro usato per la maglia rasata (5,5) perché voglio che resti morbido; se si vuole più compatto si può anche lavorare con un ferro più piccolo.

Prossimi post: Punto a treccia, Schema delle trecce e Davanti del gilet.