Borsina rosso brillante (in rafia e lamé, uncinetto 5,5)

Posted on ottobre 1, 2014

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Con tutte queste bacche autunnali, sono attratta dai toni arancio e vermigli in tutte le gradazioni. Così ho fatto un’altra variante di borsina in un pezzo solo con la Rafia rosso brillante e per farla ancora più vivace ho aggiunto un filo di lamé in tinta. Di seguito la ricetta.

Occorrente: 4 gomitoli di Rafia Gptex da 25 grammi e 1 gomitolo di Catenella lamé Silke colore rosso; un bottone gioiello per chiudere. Uncinetto 5,5, un ago a cruna flessibile per fissare i fili.

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Il corpo della borsina è realizzato come per la Borsina Rafia Liquirizia, in un solo pezzo; in questo caso però lavoro insieme un filo di rafia ed uno di catenella lamé. Arrivata all’altezza desiderata, procedo per la pattina lavorando avanti e indietro solo sulla metà posteriore della borsina e lavoro una ventina di giri a maglia bassa: tutto dritto (cioè senza calare ai lati) per una decina di giri, e poi inizio a sagomare i lati calando una o due maglie sui bordi ad ogni giro (sia sul davanti che sul dietro del lavoro). Quindi faccio prima qualche giro calando “poco” (non faccio la maglia per voltare e lavoro la prima maglia bassa nella seconda maglia di base; sull’altro lato lavoro in modo simmetrico) e poi proseguo calando di più (non faccio la maglia per voltare e in più salto una maglia di base), dando così una linea arrotondata e un po’ bombata alla pattina (mi regolo ad occhio). Qualche giro prima della fine, faccio un occhiello centrale che servirà per chiudere la borsina (come ho fatto anche per la borsina Liquirizia).

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Occhiello: per posizionare l’occhiello vedo dove è il centro della riga, calcolo in modo simmetrico qualche punto prima e qualche punto dopo il centro (es 8 maglie, 4 prima e 4 dopo il centro riga; la misura corretta dipende ovviamente da quanto è grande il nostro bottone). Così lavoro la mia riga fino ad arrivare a 4 maglie dal centro, lavoro una fila di catenelle un po’ più corta della larghezza dell’occhiello (perché in questo caso voglio stringere un po’ la pattina), per es. 6 catenelle, salto 8 maglie di base, e riprendo la lavorazione a maglia bassa. Al giro successivo lavoro di nuovo a maglia bassa su tutte le maglie, tranne i cali ai lati (nell’occhiello di 6 catenelle lavoro 6 maglie basse).

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Rifinitura: Quando ho finito la pattina, taglio il filo e chiudo. I lati della pattina risulteranno magari un po’ irregolari, allora li “liscio” con un bordo a pippiolini (riprendo la lavorazione su un lato alla base delle pattina, e faccio un giro tutto intorno di pippiolini puntati con una maglia bassa nelle maglie di bordo della pattina, più o meno un pippiolino + maglia bassa ogni 3 giri di bordo laterale, e ogni due maglie del bordo frontale; ma mi regolo anche qui a occhio in modo da non “tirare” troppo il lavoro, al limite aggiungo o tolgo una maglia bassa o una catenella dove serve).

Fisso tutti i fili sospesi, metto un bottone sul davanti della borsina ed ho finito.

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Alla fine – perché mi piaceva l’effetto sul rosso – per chiudere ho scelto una spilla scura con strass colorati ad “uso bottone”…  Il bottone però è moooolto più comodo🙂 (quindi si può applicare la spilla sulla pattina come decoro, e chiudere la borsa con un pratico bottone automatico, senza fare l’occhiello)

 nb: Per fare queste borsine mini in genere procedo ad occhio, ma ovviamente nulla impedisce di stare a contare tutti i punti e giri (nelle lavorazioni circolari è consigliato segnare con una spillina il punto di inizio giro)

La borsina è lavorata in tondo a spirale, e quindi prende un movimento leggermente obliquo che però a me non disturba una volta che la borsina è piena (si nota più quando è vuota). Si può anche lavorare a cerchi concentrici (quindi chiudendo ogni giro su un lato con una maglia bassissima e iniziando il nuovo giro con una o due catenelle) per un effetto più “fermo” (in questo caso resta un po’ visibile il punto in cui si attaccano i giri). Volendo si può foderare e aggiungere un piccolo rinforzo rettangolare o ovale sul fondo.