Abitino Bamboo (crochet e tricot)

Posted on agosto 18, 2014

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Per questo vestitino estivo ci siamo proprio divertite – una cara amica ed io – con colori allegri e con un campionario di bordure e piastrelle all’uncinetto! Adesso non resta che aspettare l’estate (l’altra mattina la grandinata ci ha portato 11°C …)  Di seguito la ricetta.

abito-bamboo_mercerialauratreL’abitino – realizzato in una taglia small – è corto, senza maniche e un po’ aderente, e adatto per una figuretta snella (quindi certo non per me :)).

Occorrente: filato estivo morbido e poco ritorto. Io avevo ancora un po’ di un filato che mi piace molto, il Bamboo della Bertagna Filati, 100 gr per ca 400 mt, per ferri 2,5 – 3, stampato a più colori, ed ho usato quello (ca 330 gr per l’abito finito taglia small, più i margini per cucire ecc); in alternativa potrei usare la Seta della Silke (un po’ più spessa), o un cotone sottile (resterà appena un po’ meno morbido); gli effetti di colore, che cambiano anche a seconda della lavorazione (ferri o uncinetto), sono dati solo dal filato stampato. L’abitino è fatto a macchina per guadagnare tempo (ma si può fare anche a mano con ferri sottili, per es. n° 3) e le rifiniture (tante!) sono realizzate all’uncinetto (n° 2 per la piastrella e n° 2,5 per i bordi). Filo elastico per “tenere” lo scollo.

Campione: prima di iniziare è proprio necessario fare un campione di maglia (solitamente un quadrato di ca 10 x 10 cm) per calcolare i punti da lavorare in base alle proprie misure e alla propria mano; il mio campione a maglia rasata (10×10 cm a macchina con densità 7 e apertura 4 ) è di ca 31,5 maglie e 39,5 righe.

Abito a maglia rasata

L’abitino è realizzato in due pezzi – avanti e dietro – partendo dal fondo; poi rifinirò tutti i bordi all’uncinetto. Lo scollo del davanti è a V, non vi sono maniche però la spalla è abbastanza ampia (aumento alcune volte ai lati all’altezza dello scalfo).

Dietro_ Inizio dal dietro, e poi con il dietro finito calcolerò meglio le misure del davanti. Avvio nel mio caso 150 maglie (ca 55 cm) per il fondo della gonna, senza bordo (poi farò una rifinitura all’uncinetto), e lavoro a maglia rasata, diminuendo regolarmente ai lati fino alla vita (le diminuzioni diventano un po’ più fitte sui fianchi; vedi in fondo per calcolare le diminuzioni). All’altezza della vita lavoro una decina di giri senza calare o aumentare, e poi comincio ad aumentare un po’ ai lati per il busto; infine per la “manichina” aumento ancora ai lati una maglia ogni 10 ferri, per un’altezza dello scalfo di 17/18 cm (ca 60 giri nel mio caso); comunque non avendo fatto un vero scalfo calato o intrecciato, potrò eventualmente correggerlo anche in seguito semplicemente cucendo o scucendo un pochino il lato dell’abito. Così la “manichina” copre la spalla e cade leggermente…  Invece se voglio scoprire le spalle basta calare qualche maglia per alcuni giri – senza poi aumentare, ovviamente – partendo dall’altezza degli scalfi (la misura dello scalfo in questo caso va calcolata precisa, perché non posso modificarla in fase di cucitura). Intreccio le maglie.

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Davanti_Per il davanti lavoro come dietro (oppure aggiusto leggermente la larghezza se il dietro è un po’ piccolo), solo all’altezza dello scollo divido le maglie a metà e procedo separatamente sulle due parti, calando (più o meno) una maglia ogni due giri (ovviamente dal lato dello scollo); inoltre vado sù un paio di giri in più del dietro per lo scalfo. L’altezza dello scollo (nel mio caso ca 60 giri, come per gli scalfi manica) dipende da quanto voglio profonda la scollatura (mi regolo confrontando il numero di giri sul dietro, aiutandomi magari con le misure dello scollo di un capo che ho già); l’importante è non farlo troppo accollato, se invece esagero con la scollatura non c’è problema perché comunque avrò una piastrella crochet che ne coprirà una buona parte. Decido anche la larghezza dello scollo; aiutandomi ancora con il dietro già pronto controllo quante maglie resteranno sulle spalle togliendo la larghezza voluta per lo scollo, e calcolo così quanti cali dovrò fare per la scollatura; poi in base al numero di giri previsto distribuisco le diminuzioni in modo regolare (una ogni due giri in questo caso).

Rifiniture

Cucio i lati di davanti e dietro lasciando libero lo scalfo manica, cucio le spalle, e finalmente è il momento di fare le rifiniture all’uncinetto di tutti i bordi!

Bordi a crochet_ Procedo di fantasia, scegliendo però ed adattando via via un motivo conduttore (il bordo più esterno a pippiolini della piastrella triangolare che decora lo scollo).

1 pippiolino= 3 catenelle, punto l’uncinetto nella prima delle tre catenelle e lavoro una maglia bassissima

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Bordo del fondo: con l’uncinetto n. 2,5 lavoro in tondo (su tutte le ca 300 maglie del fondo davanti + dietro) due giri a mezza maglia alta: nel primo giro lavoro un punto in ogni maglia rasata di base (calo appena un po’ sui lati lavorando insieme le prime due o tre maglie di davanti e dietro); nel secondo giro punto l’uncinetto tra due mezze maglie alte di base. Poi: 3° giro: lavoro due maglie alte puntando l’uncinetto in una mezza maglia alta di base sì e una no; 4° giro: nel mezzo di ogni coppia di maglie alte di base lavoro una volta un ventaglietto di tre maglie alte e una volta una sola maglia alta; 5° giro: in ogni ventaglio di tre maglie alte di base, lavoro due maglie alte tra la prima e seconda maglia alta e altre due maglie alte tra la  seconda e terza maglia alta (salto le singole maglie alte di base). 6° giro: lavoro ventaglietti di 4 maglie alte puntando l’uncinetto in mezzo ad ogni coppia di due maglie alte del giro precedente, lavorate nei ventagli del 4° giro. 7° giro: lavoro ventagli di 5 maglie alte puntando l’uncinetto tra i ventagli del giro precedente; 8° giro: lavoro ventagli di 5 maglie alte doppie puntando l’uncinetto tra i ventagli del giro precedente; 9° giro: lavoro ventagli di 5 maglie alte triple puntando l’uncinetto tra i ventagli del giro precedente. 10° giro: puntando l’uncinetto in mezzo alle maglie di ogni ventaglio del giro precedente lavoro rispettivamente: una mezza maglia alta, una alta, una alta, una mezza maglia alta; tra due ventagli lavoro una maglia bassa. 11° giro: puntando l’uncinetto più o meno a metà dei ventagli di base, lavoro archetti di 7 catenelle su tutto il giro; 12° giro: negli archetti di 7 catenelle del giro precedente, lavoro una volta una maglia bassa, un pippiolino, una maglia bassa; e nell’archetto seguente lavoro due maglie alte, un pippiolino, 5 maglie alte, un pippiolino, due maglie alte. Continuo alternando le due lavorazioni fino ad esaurire tutti gli archetti, e chiudo il lavoro.

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Bordo della manichina: con l’uncinetto n. 2,5 lavoro un giro di maglie basse + una catenella puntando l’uncinetto ogni due giri del bordo per tutta l’altezza dello scalfo (nel mio caso 60 giri davanti e poi dietro), più o meno all’interno di una maglia; poi un secondo giro di archetti di 7 maglie puntando l’uncinetto ogni 4 archetti formati da una catenella del giro precedente. Poi lavoro come l’ultimo giro del fondo.

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Piastrella crochet: sulle riviste specializzate che si trovano facilmente in edicola ci sono splendidi moduli fantasia all’uncinetto. Questo triangolare è – liberamente – tratto dal mensile Punti all’uncinetto, speciale fiori in rilievo, Piccole idee split n.5, che tengo nella mia biblioteca personale; con l’uncinetto n. 2 si inizia dal fiore centrale, le foglie sono lavorate a parte (ho usato la parte di filato verde) e inglobate successivamente nella piastrella, e poi si lavora la cornice.

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Preparata la piastrella (h. ca 14 cm), la applico con la punta in giù a coprire una parte dello scollo (un po’ più di metà scollatura). Per fissarla, punto bene con una spilla i vertici del triangolo a metà dello scollo in basso, ed i due vertici laterali in alto (conto il numero di giri a partire dalle spalle); poi imbastisco ed infine cucio la piastrella sullo scollo, con due cuciture (una più esterna ed una più interna) abbastanza morbide e a punti larghi, cercando di non fare emergere i punti di cucitura sull’esterno (all’interno, pazienza…🙂; al limite posso coprire la cucitura interna con una fettuccia, stando attenta a non tirare troppo la maglia). Infine inserisco un filo elastico lungo il lato (interno) superiore del triangolo, in modo da “contenerlo” ed evitare che la scollatura “ceda” troppo.

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Aggiornamento: lavando il vestitino, la piastrella e lo scollo si sono assestati in modo diverso e quindi abbiamo dovuto togliere e ricucire la piastrella… Perciò la prossima volta bagnerò i due pezzi prima di cucirli, come faccio per la stoffa (tengo la cucitura sul retro visibile, anche se magari è meno bella, così se serve posso scucire facilmente la piastrella)

Bordo dello scollo: a questo punto ho già decorato abbastanza e quindi con l’uncinetto n. 2,5 rifinisco il resto dello scollo (avanti e dietro) con un semplice giro di maglie basse + una catenella, puntando l’uncinetto ogni due giri a maglia rasata del bordo sui due lati dello scollo davanti, e ogni due maglie sullo scollo dietro. Il dietro dello scollo tende a piegarsi un po’, ma – indossato l’abito – dovrebbe tendersi bene (altrimenti posso stirarlo, oppure fare ancora qualche giro a crochet).

Non resta che fissare tutti i fili ed il lavoro è finito!

Ps: a proposito di cali…

L’abito “parte” sul fondo con una gonna abbastanza larga e svolazzante e poi viene un po’ sagomato fino ad essere aderente sui fianchi e sul busto; quindi le diminuzioni della gonna – che partono dal fondo – diventano più fitte sui fianchi e in vita; poi aumento un po’ sul busto.

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Se voglio invece dare all’abito una forma a trapezio (per figurette più morbide) calo in modo regolare e meno fitto su tutta la lunghezza fino allo scalfo (evitando di concentrare più diminuzioni in vita), e aggiungo ovviamente maglie in larghezza (in questo caso ho calato e aumentato proprio sulle prime e ultime due maglie del giro. Lasciando una o due maglie di margine ai lati – e quindi facendo le diminuzioni all’interno di una o due maglie invece che proprio sul bordo –  otterrei poi una cucitura più regolare). Per calcolare quanti punti lavorare e come calare decido la larghezza dell’abito a varie altezze (fondo gonna, vita, giroseno, spalle, e anche qualche misura intermedia), prendendo direttamente le misure su chi lo indosserà, oppure usando le misure di un capo già fatto come riferimento. Poi faccio le debite proporzioni per ogni misura con il mio campione e vedo quanti punti devo avere alle varie altezze,  vedo che differenza ho di punti sui vari “cerchi”, e quindi faccio uno schema che preveda di togliere (o aggiungere) alle varie altezze i punti in più (o in meno) con delle diminuzioni (o aumenti) ai lati, distribuite in modo regolare. Naturalmente tengo presente che poi ci saranno i bordi a crochet che aggiungeranno lunghezza, e lascio anche un margine di una o due maglie per lato per le cuciture.

Aggiornamento: con l’uso la maglia si “ammorbidisce” e si allunga abbastanza, sia perché il filato è molto soffice ed è lavorato non molto compatto, sia perché c’è un bordo piuttosto consistente sul fondo; quindi quando calcolo le misure non abbondo né con la larghezza né con la lunghezza.