Punti tricot: costa inglese e maglia doppia

Posted on agosto 6, 2014

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La costa inglese è un punto classico e sempre amato presente in ogni manuale di maglia… Si lavora tutto a dritto (dritto “normale” e diritto “maglia doppia”) a differenza di altre coste che alternano diritti e rovesci (tra cui la pur bella falsa costa inglese).

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  Per la costa inglese lavoro su coppie di punti, quindi su un numero di maglie pari:

primo ferro: tutto a diritto

secondo ferro e successivi: Ripeto il modulo *una maglia a diritto semplice – una maglia doppia a diritto*; termino ogni riga con due punti a diritto.

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La maglia doppia è molto semplice:  basta lavorare il diritto puntando il ferro (destro, nel mio caso) nella maglia sottostante a quella in cui lavorerei di solito (cioè infilo il ferro destro nella maglia immediatamente sotto a quella che ho sul ferro sinistro), e lascio cadere quest’ultima  dal ferro, dietro al lavoro (ovviamente la lascio cadere solo dopo che ho lavorato la mia maglia doppia e l’ho messa “al sicuro” sul ferro destro, sennò mi perdo il punto🙂 ). Così ottengo un bel punto “dirittone” fatto di due fili invece che di uno, più lungo e marcato del solito diritto.

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Maglia doppia: punto il ferro destro non nella maglia sul ferro sinistro, ma in quella sottostante

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Getto il filo come per lavorare una normale maglia a diritto

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Estraggo come al solito una maglia a diritto

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La nuova maglia è ora sul ferro destro; ho lasciato cadere la “vecchia” maglia (che era sul ferro sinistro) sul retro della nuova.

Le maglie doppie si alternano sia in orizzontale (una maglia sì e una no) che in verticale (cioè se in un giro una maglia è doppia, nel giro successivo in quella maglia lavoro un diritto normale, in cui lavorerò una maglia doppia nella riga dopo ecc…).

Progetti: Berretto “fascia doppia” in alpaca, a costa inglese e punto rete a trafori (post del 17 gennaio 2015)

Note sulla costa inglese: a casa mia passa per un punto un po’ “pigro”, nel senso che le molte maglie doppie vanno sù più lentamente delle maglie semplici; però come vantaggio c’è che si lavora appunto tutto dritto e non bisogna tutte le volte spostare il filo. La morbidezza della maglia dipende dal filato e dalla tensione con cui si lavora (in questo caso i due campioni sono lavorati con lana merino Gioia 80 Bertagna Filati – per ferri 5 o 5,5 – in uno dei miei colori preferiti).

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I due campioni (a punto coste inglese, sotto, e falsa costa inglese, sopra) sono entrambi di 14 maglie, stesso ferro e filato.

A volte questo punto si sostituisce con la “falsa costa inglese”, che alterna punti a diritto e a rovescio e dona un effetto di costa a diritto in rilievo; la resa è molto diversa, come si vede dai due campioni che hanno lo stesso numero di maglie (14 punti con ferri 5,5; invece il numero delle righe è diverso).

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Mini-campione a falsa maglia inglese (14 maglie di cui due di vivagno a diritto)

Punto falsa costa inglese: lavoro su multipli di 4 maglie

1° riga e righe dispari: ripeto il modulo *3 maglie a diritto – 1 maglia a rovescio*

2° riga e righe pari: ripeto il modulo * 2 maglie a diritto – 1 maglia a rovescio – 1 maglia a diritto*

(in pratica si tratta di costine di una maglia a diritto e a rovescio alternate, separate da righe verticali di una maglia a grana di riso; poi la costina a rovescio viene “sommersa” dagli altri punti e non si nota più).