Mini-gilet tricot “Confetto” (ferri 3,5)

Posted on maggio 31, 2014

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E’ divertente inventare maglioncini e accessori tricot per le nostre minibaby! Basta un modellino base con colori e decori sempre diversi… Questo è tutto bianco con taschine e cinturina, ruches e pippiolini a crochet (è semplice anche se ci vuole un po’ di pazienza perché ci sono tante rifiniture). Di seguito la ricetta.

Occorrente: 3 gomitoli di lana merino Gioia Baby Bertagna Filati (50 gr ca 140 mt), ferri 3,5, uncinetto n. 3, bottoncini di madreperla. (Vedi in fondo per misure, campione e note sui bordi e vivagno)

Il gilerino è lavorato tutto insieme davanti-dietro (così non ci sono cuciture sulle spalle, restano solo le cuciture laterali) partendo dai due davanti “messi sù” contemporaneamente. Lo scollo è a V, e ci sono due mini-manichine ottenute aumentando alcune maglie sul davanti (e poi intrecciandole sul dietro).

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Avvio e davanti_ Inizio la lavorazione dalle due metà davanti, così avvio 36 maglie e poi altre 36 con un altro gomitolo, e lavoro le due parti insieme sullo stesso ferro procedendo a maglia rasata per 58 ferri (o anche un po’ meno). Al 59° ferro, aggiungo 6 maglie ai lati avviandole a nuovo per le manichine e contenporaneamente inizio le diminuzioni dello scollo (che naturalmente viene lavorato in modo simmetrico sulle due parti).

Avvio a nuovo per le manichine:

Per avviare a nuovo le maglie ai lati procedo come per l’avvio con due ferri (Avvio con due ferri, post 11/12/2013), cioè

1) a inizio riga con il ferro destro (come al solito) lavoro una maglia nella prima maglia rasata di base (che si trova sul ferro sinistro), senza però lasciare cadere quest’ultima (mi resta un po’ morbida, ma dopo vi lavorerò un aumento per coprire il “vuoto”).(Nelle foto i passaggi sul rovescio).

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Metto anche la nuova maglia sul ferro sinistro. Ho quindi ottenuto la prima delle mie nuove maglie per la manichina.

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2) infilo il ferro destro nello spazio tra la prima e la seconda maglia del ferro sinistro (che sono le due maglie lavorate al punto 1)

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3) estraggo una maglia (a diritto), che rimetto ancora sul ferro sinistro. In questo modo ho ottenuto la seconda maglia nuova.

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4) procedo come per i punti 2 e 3 (infilando il ferro sempre tra la prima e la seconda maglia del ferro sinistro, ovvero tra le ultime due maglie create) per il numero di volte necessario (in questo caso per altre 3 volte, per un totale di 5 nuove maglie)

A questo punto ho avviato a nuovo 5 maglie; ne manca ancora una che lavorerò tra poco come aumento intercalato. Quindi inizio ora il 59° ferro,  lavorando normalmente a maglia rasata le nuove 5 maglie ottenute; lavoro poi anche la 6° maglia, che era la prima maglia di base iniziale; poi, tra quest’ultima maglia e la seguente lavoro un aumento intercalato (cioè raccolgo il filo che unisce le due maglie e vi lavoro un diritto ritorto).

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In questo modo riempio il  buchetto che altrimenti mi rimarrebbe dalla lavorazione precedente (punto 1). Finiti gli aumenti per la manichina destra. Ripeterò la stessa cosa sull’altro lato, tornando indietro, a inizio ferro sul rovescio del lavoro.

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(in alternativa posso avviare a nuovo con dei gettati, vedi post Maglia Pervinca, 24 luglio 2013)

Scollo_ Sempre sullo stesso ferro – nel mio caso il 59° – e sul diritto del lavoro inizio anche lo scollo a punta, in contemporanea su entrambe le metà davanti.  Calo solo sul diritto del lavoro (sul rovescio lavoro le maglie come si presentano), all’interno di una maglia (ovviamente dalla parte dello scollo), all’inizio due volte per riga e con una maglia di distacco tra le due diminuzioni, cioè:

sulla metà destra: arrivo alla sest’ultima maglia del ferro, faccio la prima diminuzione lavorando due maglie insieme a diritto, lavoro una maglia, faccio un’altra diminuzione (due maglie insieme a diritto) e lavoro a diritto l’ultima maglia verso lo scollo.

Sulla metà sinistra, in modo simmetrico: lavoro a diritto la prima maglia (bordo dello scollo), faccio la prima diminuzione lavorando un accavallato a diritto, lavoro una maglia, e faccio un’altra diminuzione (accavallato a diritto). (Poi proseguo fino alla fine, giro il lavoro e dal rovescio avvio le maglie per la manichina sinistra, come illustrato sopra)

Continuo così fino ad esaurimento scollo e manichina davanti (nel mio caso 40 ferri); se lo scollo si allarga troppo, faccio una sola diminuzione invece di due, o addirittura non calo più (nel mio caso, calo due maglie per 7 volte, poi una maglia per 7 volte e poi proseguo senza diminuire fino alla fine dello scollo; in tot – tra metà destra e metà sinistra – ho calato 42 maglie). In alternativa posso diminuire una maglia ogni due righe, per avere uno scollo a V più stretto e regolare.

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Chiusura scollo  e dietro_ Terminato lo scollo, lo “chiudo” rimettendo sul ferro le maglie che ho calato (nel mio caso, 42 maglie), in questo modo: (sul diritto) lavoro la metà destra del davanti, poi partendo dalla prima maglia della metà sinistra del davanti avvio a nuovo 40 maglie come ho fatto per le maniche; taglio il filo (lasciando un margine per fissarlo) e con l’altro gomitolo (quello con cui ho lavorato la metà destra) – sistemando ben vicine le  due metà in modo da non lasciare il filo “molle” – le lavoro a maglia rasata; faccio un aumento intercalato tra la prima e la seconda maglia della metà sinistra (come per le maniche) e termino la riga. Ho così iniziato la lavorazione del dietro in un pezzo solo,  lavorando tutte le maglie sul ferro con un solo gomitolo; giro il tutto e lavoro a rovescio, facendo un aumento intercalato (a rovescio) anche sull’altro lato del collo, per simmetria con la lavorazione del giro precedente. Ora proseguo in modo simmetrico al davanti (dopo 38 giri intreccio 6 maglie ai lati per terminare le manichine, lavoro altri 58 giri ed intreccio tutte le maglie rimaste sul ferro).

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Rifiniture:

piego in due all’altezza delle spalle il gilerino e cucio i lati  ed il sotto della manichina (lasciando ovviamente libero il bordo); poi procedo con il profilo all’uncinetto, per cui scelgo semplici motivi decorativi e via via mi regolo un po’ ad occhio (tolgo o aggiungo una maglia quando serve ecc…)

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Bordi “verticali”_Per fare i bordi a uncinetto intorno ai margini verticali del gilet lavoro un punto a crochet ogni 2  o 4 ferri a maglia (uso come  guida i “nodini” di margine che si formano lavorando il vivagno a diritto, quindi punto l’uncinetto all’interno del vivagno, sotto i nodini del bordo)

Bordino delle manichine_Intorno alle manichine lavoro un giro a filet e uno a pippiolini fitti: per il primo giro parto dal basso della manichina; punto l’uncinetto (n.3) all’interno di una maglia del vivagno e lavoro 3 catenelle (2 per una maglia bassa + 1) , salto una riga, nella riga successiva punto l’uncinetto all’interno di una maglia del vivagno, e lavoro una maglia bassa. Da qui in poi lavoro una catenella + una maglia bassa ogni due righe tricot, per tutto il giro manica. Termino con una maglia bassa + una maglia bassissima nella seconda delle prime tre catenelle del giro. Per il secondo giro: con una maglia bassissima mi sposto nel primo archetto formato da una catenella, lavoro un pippiolino (tre catenelle, punto l’uncinetto nella prima, lavoro una maglia bassissima) e lo “fisso” con una maglia bassissima nell’archetto successivo. Proseguo per tutto il bordo manica, e sulla sommità in corrispondenza della spalla salto un paio di volte un archetto, “stringendo” un po’ il bordo. Finito il giro con una maglia bassissima nella prima maglia bassissima, taglio e fisso il filo.

Ora lavoro i bordi del fondo e dei davanti separatamente; in alternativa posso anche lavorarli insieme partendo dalla prima riga del fondo (in questo caso agli angoli devo aumentare un pochino) oppure posso lavorare insieme in un giro unico solo l’ultima riga.

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Bordo del fondo_ 1° giro: lavoro una maglia bassa + una catenella puntando l’uncinetto in una maglia di base sì e una no della prima riga a tricot, davanti e dietro del gilet; 2° giro: poi volto il tutto e lavoro un’altra riga ad archetti di 3 catenelle, fissandoli con una maglia bassa in ogni archetto di una catenella del giro precedente. 3° giro: volto, e lavoro come il primo giro (una maglia bassa + 1 catenella), puntando l’uncinetto in ogni archetto di tre catenelle del giro precedente (inizio il giro con due catenelle). 4° giro: finisco con un giro a pippiolini “più larghi” (4 catenelle, 1 maglia bassa nella seconda catenella, una catenella, salto un archetto di una catenella del giro successivo, una maglia bassa nel successivo archetto di base).

Bordi dei davanti e scollo_ Primo giro: faccio un primo giro lavorando prima una mezza maglia alta + 1 catenella per due o tre volte sul lato del pezzettino di bordino del fondo che ho appena lavorato; poi proseguo sui lati “dritti” del davanti lavorando due maglie basse + una catenella ogni 4 righe tricot (punto l’uncinetto nelle maglie di margine in corrispondenza dei nodini del vivagno; lavoro “un nodino sì e uno no”); negli “angoli” di inizio scollo lavoro 4 maglie basse. Sui lati “obliqui” dello scollo lavoro ventaglietti di 3 maglie basse (nella stessa maglia di base) ogni 4 righe tricot; sul dietro scollo lavoro (puntando l’uncinetto in ogni maglia di base) alternando due maglie basse chiuse insieme per due volte e una maglia bassa (in pratica calo due maglie ogni 5) (Lavoro l’altra metà del davanti in modo simmetrico). 2° giro: volto e lavoro una riga ad archetti di 3 catenelle puntandoli con una maglia bassa tra i ventaglietti del giro precedente, mentre sul dietro dello scollo lavoro una maglia bassa + 1 catenella puntando l’uncinetto una maglia di base sì e una no. Arrivata in fondo alla riga sull’angolo in basso del davanti, con un paio di maglie bassissime mi porto accanto al primo pippiolino del fondo, lavoro un nuovo pippiolino (due catenelle, una maglia bassa nella prima catenelle) e lo punto nell’angolo del davanti. 3° giro: ora torno indietro sui davanti e lavoro un altro giro ad archetti di 3 catenelle, puntandoli con una maglia bassissima negli archetti sottostanti, oppure ogni due maglie di base sul dietro del collo. Arrivata a fine riga lavoro un altro pippiolino (tre catenelle, una maglia bassa nella prima) e lo fisso subito sotto l’angolo del fondo davanti. Così ho completato anche la fila dei pippiolini del fondo (era rimasto un “buco” dopo avere lavorato il bordo verticale).

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Taschine_ Inizio dalla cima della tasca e con i ferri n. 3,5 avvio 20 maglie, lavoro 4 ferri a legaccio e 18 a maglia rasata; poi lavoro un ferro a rasata calando quattro volte ai lati – all’interno di due maglie – e due in centro in questo modo: due maglie a rasata, *un accavallato, una maglia a rasata* per tre volte; poi *due maglie insieme, una maglia a rasata* per tre volte, due maglie a rasata; ferro di ritorno a rovescio e poi sul diritto intreccio.  Per decorare con l’uncinetto, sul lato intrecciato (che poi sarà il sopra della tasca) profilo la prima taschina con – esagero! – tre strati di archetti di 4 catenelle, fissando gli strati ogni due maglie seguendo le due righe a rovescio del legaccio e lungo il bordo. Per la seconda taschina, faccio solo un giro ad archetti sul bordo intrecciato, poi decoro la prima riga della taschina con un motivo di catenelle zig zag (estraendo con l’uncinetto il filo dalle maglie tricot, come per i braccialetti crochet Primavera, post 10/4/2014, e poi ancora applico (cucendolo) un fiore realizzato così: in un anello di 4 catenelle lavoro 7 archetti di 4 catenelle; poi faccio altri due giri di archetti (di 5 catenelle) fissandoli sul retro del primo giro. Taglio e fisso il fiore nel centro della taschina, con un bottoncino come bocciolo (ben fissato, come sempre per gli articoli baby).

Fisso tutti i fili sospesi, attacco i bottoni (dove voglio, perché le asole sono gli archetti lavorati per il bordo) e stiro appena appena soprattutto i bordi delle manichine per farli stare bene giù (senza appoggiare direttamente il ferro sulla lana e senza appiattire troppo le lavorazioni in rilievo; comunque seguo sempre le indicazioni in etichetta).

Cinturina_Poi se avanza del filo, faccio una cinturetta lavorando un nastro sottile a crochet: avvio tante catenelle, sufficienti per chiudere la cinturetta annodando i capi; faccio un solo giro a maglie basse + 2 catenelle, saltando via via due catenelle di base, e poi profilo tutto con un giro di archetti di tre catenelle puntati negli archetti formati dalle due catenelle della riga centrale (sopra e sotto, dipende da quanto filo ho).  Poi… già che ci sono, faccio i passanti per la cinturetta: lavoro una catenella di 8 maglie (o comunque larga come o più della cintura) e la cucio su un fianco all’altezza desiderata; ripeto per l’altro lato.

Finito!!!

Note:

Misure_ Il golfino finito misura ca 29 cm larghezza, ca 30 cm lunghezza + 2,5 cm di bordo uncinetto; la manichina sporge di ca 4 cm, incluso il bordino all’uncinetto (di ca 1 cm). Lo scollo incluso il bordo crochet (ca 1,5 cm) è largo ca 14 cm e profondo ca 11 cm.

Campione_per la mia mano (maglia rasata, ferri 3,5): 10 x 10 cm = ca 24 maglie x 32 righe

Campione indicato in fascetta filato: 10 x 10 cm = ca 24 maglie x 30 righe (ferri 3,5 – 4)

Il numero maglie e ferri indicato qui è ovviamente calcolato per le misure che servono alla mia baby; l’ideale è fare un campione personale e ricalcolare in proporzione punti e ferri in base alle misure desiderate (si può prendere anche un capo già fatto come riferimento). Nel calcolare le misure tengo presente che alla fine si aggiungerà anche il bordo all’uncinetto.

Bordi della maglia rasata: i margini della maglia rasata tendono ad arrotolarsi, sia in orizzontale che in verticale. In questo caso non fa niente perché tutti i bordi poi vengono profilati all’uncinetto o cuciti; altrimenti se non voglio fare il profilo all’uncinetto, posso lavorare un bordo a coste, o legaccio, o grana di riso, o trecce ecc..

Vivagno (maglie di margine laterali): indipendentemente dal punto che ho scelto per il mio golfino, per i lati da cucire solitamente lavoro la maglia di margine a maglia rasata, perché mi facilita la cucitura; per i lati non da cucire ma da bordare all’uncinetto, lavoro la maglia di margine a diritto, perché mi sembra che le maglie restino più regolari ed i nodini che si formano mi fanno da segno per puntare le maglie del bordo, … e poi perché così faceva la mia nonna🙂 Comunque non fa molta differenza.