Sciarpa crochet effetto tessuto

Posted on febbraio 20, 2014

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Avevo questi due filati lana e seta dai colori luminosi – un vellutato rosso corallo e un delicato citrino – e ho deciso di usarli insieme per fare una sciarpa, tanto per cambiare🙂 . Ecco le dosi.

Filato:  5 gomitoli Silk Wool smc select (64% lana vergine, 27% seta, 9% poliammide, gomitolo da 50 gr ca 120 mt) in due colori (3 rossi e 2 gialli), uncinetto n. 5, ago a cruna grossa.

mercerialauratre_crochet_sciarpe-tessuto-1  Erano anni che volevo provare la “tessitura” crochet, una semplice tecnica che si usa ancora, naturalmente, ma che io ricordo soprattutto per le riviste di  quando ero piccola  (alcuni modelli meravigliosi sui vecchi Rakam), durante il boom dei fiori e dell’uncinetto… Sono entusiasta dell’effetto ottenuto, ci vuole solo pazienza e un po’ di fantasia nell’abbinare i filati: basta fare una rete a crochet, e poi nei trafori si fanno passare delle gugliate di filo fermandole con dei nodi, e formando una specie di tessuto con frange.

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Rete a uncinetto _ Con il filato rosso avvio un numero di catenelle sufficiente per avere la larghezza desiderata (un numero divisibile per tre + 4 maglie per voltare); nel mio caso con 36 catenelle + 4 ottengo una sciarpa larga ca 25 cm. Poi procedo così: inizio ogni riga con 4 catenelle per voltare e nella quinta maglia dall’uncinetto lavoro una maglia alta + una catenella; salto una maglia di base e punto l’uncinetto nella maglia successiva; lavoro ancora una maglia alta + una catenella, ecc., e così proseguo fino a chiudere la riga con una maglia alta; volto. Continuo la rete a crochet fino ad esaurire i gomitoli rossi o fino all’altezza desiderata (comunque la sciarpa risulterà piuttosto ricca e spessa, perciò non serve farla troppo lunga; anzi, anche in larghezza la prossima volta proverò a “togliere” una decina di maglie).

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“Tessitura” _ Finita la rete e fissati i fili sospesi del cambio gomitolo, procedo con la parte più divertente (richiede comunque un po’ di pazienza…): taglio delle gugliate di filato color citrino abbastanza lunghe da passare nella rete nel senso della lunghezza e da formare anche una bella frangia (provo con una gugliata campione e poi taglio il resto della stessa misura; abbondo – ma senza esagerare – così posso rifilare la frangia a lavoro finito); con l’ago a cruna larga faccio passare le gugliate a piacimento su e giù nelle maglie della rete, formando un disegno regolare (ho provato a passare i fili a gruppi, ma mi si ingarbugliavano e arrotolavano, perciò li ho passati uno alla volta). In questo caso ho scelto un effetto abbastanza fitto con 4 gugliate in ogni riga traforata, alternando la direzione a due a due (basta poco per creare effetti decorativi diversi: nell’esempio della foto sopra l’alternanza – in realtà per errore🙂 – è a specchio, e si forma come una fila di crocette corallo; nella foto sotto e per tutta la sciarpa invece l’alternanza è ripetuta sempre nello stesso modo, formando come delle righe a zig zag rosse e gialle).

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Finito il lavoro di “tessitura”, ho annodato le frange tra loro a due a due e ho pareggiato il tutto.

Nota: ovviamente quando si mescolano insieme i filati, occhio al lavaggio, perché alcuni colori forti come il bellissimo blu cina all’inizio magari potrebbero stingere un po’… Anni fa su una rivista di maglia (purtroppo non ricordo titolo e nomi) avevo letto il suggerimento di una gentile lettrice, che prima di realizzare capi in diverse tinte, se aveva dubbi sulla tenuta dei colori, faceva una prova di lavaggio con un piccolo mazzetto-campione dei fili scelti. Mi sembra un’ottima idea, tanto che l’ho memorizzata, anche se fin’ora non l’ho messa in pratica (in realtà da anni lavo i miei capi senza particolari cure o timori, seguo le istruzioni in etichetta e mi limito a lavare a freddo, senza lasciare a mollo, solitamente in lavatrice – salvo eccezioni, comunque segnalate nella fascetta del filato, come il kid mohair – programma pura lana e con centrifuga zero o al minimo, e non ricordo che mi sia mai stinto, infeltrito o deformato niente… Ma… mai dire mai!)