Gilet lungo a legaccio (ferri 5)

Posted on novembre 8, 2013

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 Ecco un gilet che si può lavorare ai ferri in tutto relax perché più semplice non si può: a punto legaccio (il primo che si impara da bimbe…), senza bordi, senza diminuzioni o aumenti, senza occhielli… Il filato color corteccia molto scuro crea un effetto un po’ rustico, perciò per ingentilirlo sono stati aggiunti due bottoncini-farfalla in ceramica raku di colori diversi, una spilla e degli spessi bordi fatto all’uncinetto. Di seguito la ricetta.

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Occorrente: ho usato ca 400 gr di filato Bitinia Silke (25% lana, 25% alpaca, 50% acrilico; gomitolo da 50 gr ca 125 mt), ferri n. 5 (anche se in etichetta sono indicati ferri 4 – 4,5), due bottoni fatti a mano che ho trovato alla fiera di Bienno (bs), uncinetti n. 4 e 4,5 .

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Misure: questo  gilet veste più o meno le taglie M-L (per una taglia L i due davanti possono essere fatti anche più larghi). La lunghezza totale è di 81 cm; 69 cm senza il bordo all’uncinetto (essendo lavorato a legaccio e piuttosto morbido, probabilmente col tempo si allungherà un po’, ma per questo tipo di gilet mi va bene così). Larghezza: 52,5 cm (49 cm sul fondo e 44,5 cm sul fondo del bordo all’uncinetto). H. scalfi 27,5 cm, larghezza scollo dietro: ca 21 cm. La larghezza da spalla a spalla (inclusi bordi crochet): ca 60 cm.

 Il gilet è costituito da un rettangolo per il dietro, e due rettangoli per i davanti. Poi piego indietro gli angoli del collo davanti e li fisso alla base con due bottoni.

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Dietro: dopo aver fatto un campione, per la mia misura avvio 80 maglie e lavoro a legaccio fino a (quasi) l’altezza desiderata (per me ca 70 cm). Quando mancano ancora tre ferri alla chiusura intreccio 24/25 maglie su un lato per fare le spalle un po’ scese, e termino la riga a legaccio; giro, intreccio anche sull’altro lato e proseguo a legaccio per le restanti maglie; giro ed intreccio tutto (poi al momento della cucitura, le maglie intrecciate ai lati mi segneranno l’ampiezza delle spalle). Così alla fine la spalla sporgerà un po’ facendo da manichina tipo “aletta” (sopratutto con il bordo crochet); se così non mi piace, basta intrecciare qualche maglia all’altezza degli scalfi e magari calare un po’ anche nelle due o tre righe successive.

Davanti: per la parte destra avvio la metà delle maglie del dietro, più cinque maglie (cioè per me 45 maglie), o anche di più se voglio sovrapporre bene le due parti. Lavoro lo stesso numero di ferri del dietro, intrecciando nello stesso modo la spalla (ovviamente solo sul lato destro). Faccio l’altra metà davanti in modo simmetrico.

Cuciture e rifiniture:

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Attacco le spalle, cucendo fra loro dal diritto le  maglie che avevo intrecciato ai lati.

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Poi segno con una spilla l’inizio degli scalfi manica (da un lato misuro i cm necessari per il mio scalfo – abbondo, è un gilet… –  conto i ferri e faccio uguale anche l’altro lato), e cucio i lati di davanti e dietro.

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Lascio i fili non fissati e provo il gilet per vedere se devo allargare o stringere scollo e scalfi; eventualmente correggo disfando o aggiungendo un pezzetto di cucitura, e poi fisso tutti i fili. A questo punto potrei lasciare il tutto così, ma preferisco fare una rifinitura all’uncinetto sugli scalfi e sul fondo.

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Bordura maniche all’uncinetto: con l’uncinetto n. 4, riprendo le maglie dello scalfo in questo modo:

1° giro: inizio dalla parte inferiore dello scalfo, sul dietro, e lavoro una maglia ogni due righe della base a maglia legaccio, così: una maglia bassissima, una maglia bassa, una mezza maglia alta, una maglia alta, una maglia alta doppia, poi proseguo per tutta la metà dietro dello scalfo con maglie alte doppie, (ogni tre maglie alte ne lavoro due insieme – calando di una maglia). Proseguo sulla metà davanti dello scalfo in modo simmetrico al dietro (evito di calare in cima allo scalfo)

2° giro: proseguo in tondo, iniziando il giro come il precedente (con una maglia bassissima, una maglia bassa, una mezza maglia alta, una maglia alta, una maglia alta doppia) e proseguendo a maglia alta (lavoro una maglia in ogni archetto di base); in cima allo scalfo stringo il lavoro lavorando tre maglie alte insieme; proseguo sulla metà davanti dello scalfo in modo simmetrico al dietro.

3° giro: proseguo in tondo, iniziando il giro con una maglia bassissima e una maglia bassa; continuo con un giro a pippiolini (3 catenelle, punto l’uncinetto nella prima delle tre catenelle e lavoro una maglia bassa, poi salto il primo archetto di base, punto l’uncinetto nell’archetto successivo e lavoro una maglia bassissima; poi tre catenelle ecc…); concludo il giro con una maglia bassa e una bassissima e chiudo.

Bordura del fondo: con l’uncinetto n. 4,5 sul fondo del gilet faccio un giro a maglie alte doppie separate da una catenella, lavorando in una maglia di base sì e una no (se il lavoro tende ad arricciarsi, salto ogni tanto una maglia di base in più). Inizio con 5 catenelle.

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Giro e lavoro una riga ripetendo il modulo: *1 maglia alta tripla + 1 catenella per 4 volte,  1 maglia alta tripla* (punto l’uncinetto negli archetti formati dalle maglie alte + catenelle del giro precedente). Inizio con 5 catenelle e una maglia alta nel secondo archetto, e termino con una maglia alta doppia nel penultimo archetto e una maglia alta nella terza catenella iniziale del giro precedente.

3° giro: inizio con 5 catenelle e una maglia alta doppia nel secondo archetto di base; proseguo con una maglia alta doppia + 1 catenella in ogni archetto (ogni 5 maglie alte doppie – dove l’ho saltata nella riga sotto – non lavoro la catenella) e termino con una maglia alta doppia nel penultimo archetto e una maglia alta nella terza catenella iniziale del giro precedente.

4° giro: lavoro questo giro puntando l’uncinetto nelle maglie di base invece che nell’archetto, e alterno gruppi di tre maglie alte doppie e archetti di due catenelle: inizio con 5 catenelle; salto le prime due maglie di base e lavoro una maglia alta doppia in ognuna delle tre maglie di base successive; due catenelle; salto due maglie di base e di nuovo lavoro una maglia alta doppia in ognuna delle tre maglie di base successive. Proseguo per tutto il giro; termino con un gruppo di tre maglie alte doppie o con due catenelle + una maglia alta doppia a seconda di come finisce il motivo.

5° giro: lavoro gruppi di tre maglie alte doppie direttamente negli archetti formati dalle due catenelle del giro precedente, separati da due catenelle.

6° giro: lavoro gruppi di tre maglie alte doppie direttamente negli archetti formati dalle due catenelle del giro precedente, stavolta senza separarli da catenelle.

(per i giri 4 – 6 a filet, inizio e termino il giro a seconda di come si sviluppa il disegno che alterna pieni e vuoti; inizio con una o due catenelle in meno di quella che si usa di solito per girare, per dare un pochino di bombato ai lati).

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7° giro:  mi trovo su un angolo del bordo; lavoro 4 catenelle e mi sposto sul lato corto della bordura; lavoro a distanza regolare delle maglie alte + 1 catenella, poi un paio di mezze maglie alte + catenella, poi due maglie basse, poi con una maglia bassissima “fisso” la bordura alla maglia legaccio; lavoro una catenella e torno indietro con un giro a pippiolini messi a distanza regolare: tre catenelle sul lato corto (e quattro sul lato lungo); punto l’uncinetto nella prima (seconda) catenella, lavoro una maglia bassa, e la fisso alla lavorazione di base con una maglia bassissima. Negli angoli metto due pippiolini; sul secondo lato corto lavoro come per il primo.

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Fisso i fili; poi per dare una forma a V allo scollo piego indietro gli angoli del colletto e li fisso alla base con i due bottoni (ovviamente si possono lasciare gli angoli non fissati, e si possono aggiungere due nastri o un bottone con occhiello per chiudere, o degli alamari ecc…)